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BROSSURA
Saggi sui movimenti rivoluzionari del nostro tempo.
Prefazione di Rodolfo Sideri Nel 1970, Eric Voegelin si poneva il problema della crisi del mondo moderno, individuandola nell’atteggiamento neognostico relativo al mito del progresso. L’insoddisfazione per la condizione umana, stante questa postura interpretativa, matura in lui la convinzione di una finale e decisiva evizione del male, in forza non di un intervento trascendente, bensì di un’operazione umana di distruzione della datità – considerata intrinsecamente difettosa e ingiusta – in vista di un progetto progressivo indirizzato alla costruzione di una società perfetta. La morte di Dio o, meglio, il suo assassinio comporta, come insegnava Nietzsche, il divinizzarsi dell’uomo, ma quello che si è venuto effettualmente a realizzare è piuttosto la legittimazione e la giustificazione dell’assassinio dell’uomo e della stessa dignità umana da parte dei professionisti della rivoluzione, novelli angeli della distruzione in vista di un mondo migliore. Dopo lungo tempo, le riflessioni di Voegelin tornano nella disponibilità di quei lettori sensibili ai nuovi miti progressisti di perfezionamento dell'uomo. |



















